“IL NOME DI DIO E’ MISERICORDIA”

Giornalistlibro_papaa: “Qualche anno fa, in una scuola del Nord Italia, un’insegnante di religione ha spiegato nella sua classe la parabola del figliol prodigo, poi ha chiesto ai ragazzi di scrivere un tema libero, ripercorrendo il racconto appena ascoltato. Il finale scelto dalla stragrande maggioranza degli alunni è stato questo: il padre riceve il “figliol prodigo”, lo punisce severamente e lo fa v
ivere con i suoi servi. Così impara a sperperare tutte le ricchezze di famiglia…”. Papa Francesco: “Ma questa è una reazione umana. La reazione del figlio maggiore è umana. Invece la misericordia di Dio è divina”. Giornalista: “Come si affronta il complesso del figlio maggiore della parabola? Si sente talvolta dire, anche nella Chiesa: troppa misericordia! La Chiesa deve condannare il peccato…”. Papa Francesco: “La Chiesa  condanna il peccato perché deve dire la verità: questo è un peccato. Ma allo stesso tempo abbraccia il peccatore che si riconosce tale, lo avvicina, gli parla della misericordia infinita di Dio. Gesù ha perdonato persino quelli che lo hanno messo in croce e lo hanno disprezzato. Dobbiamo tornare al Vangelo. Là troviamo che non si parla solo di accoglienza e di perdono, ma si parla di “festa” per il figlio che ritorna (…) Proprio perché c’è il peccato nel mondo, proprio perché la nostra natura umana è ferita dal peccato originale, Dio che ha donato suo Figlio per noi non può che rivelarsi come misericordia. Dio è una padre premuroso, attento, pronto ad accogliere qualsiasi persona che muova un passo o che abbia il desiderio di muovere un passo verso casa. Lui è lì a scrutare l’orizzonte, ci attende, ci sta già aspettando. Nessun peccato umano per quanto grave può prevalere sulla misericordia o limitarla. (…) Seguendo il Signore, la Chiesa è chiamata a effondere la sua misericordia su tutti coloro che si riconoscono peccatori, responsabili del male compiuto, che si sentono bisognosi di perdono. La Chiesa non è nel mondo per condannare, ma per permettere l’incontro con quell’amore viscerale che è la misericordia di Dio. Perché ciò accada, lo ripeto spesso, è necessario uscire”.  Tratto dal libro: Francesco, Il nome di Dio è misericordia. Una conversazione con Andrea Tornielli, Piemme, Milano 2016, pagg. 65-67.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *