IL SALUTO DI DON JACOB A MONTEGRANARO

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Carissimi Montegranaresi

“Che cosa renderò al Signore
per tutti i benefici che mi ha fatto?
Alzerò il calice della salvezza
e invocherò il nome del Signore.” (Sal 116,12)

Non ho altro che queste parole del salmista, che scaturiscono dal profondo del mio cuore, per ringraziare il Signore e in modo particolare voi tutti, miei di Montegranaro, per tutto ciò che mi avete dato fino oggi. Sarebbe stato facile partire da questo paese dicendo un semplice “ciao” se ci fossi arrivato solo poco tempo fa. Però questo non è il mio caso. Non è un legame di alcuni giorni quello che mi unisce a questo bel paese di calzolai (come dite voi). Dopo quasi quattro anni come seminarista e un anno e sette mesi come vostro vice parroco ora posso dire che Montegranaro è la mia seconda casa. Qui ho passato tanti momenti significativi durante la mia formazione sacerdotale. Questo paese farà parte della mia storia personale e sarà sempre impresso nella mia memoria. In questa parrocchia ho svolto il mio primo ministero come pastore e come potete immaginare rappresenta per me il primo grande amore che non scorderò mai. Vorrei ringraziare tutti voi fratelli, amici che mi avete accolto nel vostro paese, che mi avete aperto le porte delle vostre case e, soprattutto, il vostro cuore come amico, figlio, fratello e sacerdote. Ero un “fascittu d’osse” come mi definiva don Umberto e ora credo di aver messo su un po’ di ciccia. Questo grazie prima di tutto a Giuseppina, poi a Marinella e a tutte le dame di cucina Montegjacob_salutoranarese.  Spero proprio che all’aeroporto mia madre mi riconosca subito e non mi confonda con qualcun altro (scherzo!). Ora vorrei spiegarvi le ragioni della mia partenza. È mio desiderio e mia intenzione essere vicino alla mia famiglia, in particolare ai miei genitori in questo momento non particolarmente facile. Naturalmente continuerò a svolgere il mio ministero nella mia diocesi Cochin, in Kerala. Il mio è solo un arrivederci a presto perché se Dio vorrà tornerò, magari passati un paio di anni. Comunque vi prometto che cercherò di essere qua la prossima estate. Prego per questa nostra comunità che cresca come la prima comunità cristiana che aveva un cuore solo e un’anima sola” (At4,32). La nostra unità in Cristo ci fa crescere come persone mature nelle fede. Vi chiedo la vostra benedizione e la preghiera che mi aiuterà   ad amare, ascoltare ed aiutare tutti i bisognosi per la maggiore gloria di Dio (“ad maiorem Dei gloriam”). Grazie di cuore a tutti e buon cammino insieme. Vi giunga forte il mio abbraccio. A presto. Don Jacob.