“Insieme ai sacerdoti”. 25 novembre: Giornata di promozione del “sovvenire”

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Intervista a don Leandro Nataloni a cura di Daniele Malvestiti

Domenica 25 novembre, festa di Cristo Re, è la Giornata Nazionale per il sostentamento dei sacerdoti diocesani, anche conosciuta come domenica del “Sovvenire alle necessità della Chiesa”. Con questa definizione, usata sin dal 1984, la CEI afferma la necessità di venire in aiuto, di soccorrere, di aiutare economicamente la Chiesa, asserendo esplicitamente che i fedeli sono chiamati a partecipare responsabilmente ai bisogni, anche economici, affinché i sacerdoti abbiano il necessario per assolvere alla loro missione di annuncio del Vangelo. Molti sono gli strumenti per praticamente contribuire ai bisogni economici della Chiesa. Si parte dalle offerte liberali “Insieme ai sacerdoti” che si versano all’Istituto Centrale Sostentamento Clero (ICSC) e che sono tutte ed esclusivamente destinate al sostentamento dei 38 mila preti diocesani. Esiste poi la destinazione dell’8xmille alla Chiesa cattolica, che si effettua con una firma sul proprio modello fiscale, che non comporta nessun aggravio e che si può effettuare in tutti e tre i modelli (730, Unico e CUD).  In questo caso i fondi sono destinati in larga parte ad altri scopi. Ma per avere qualche delucidazione in più sull’argomento, abbiamo rivolto qualche domanda a Don Leandro Nataloni, Incaricato della Diocesi di Fermo del Servizio per la promozione del sostegno economico alla chiesa cattolica, conosciuto dai concittadini della mia età in quanto ha esercitato la propria opera di sacerdote a Montegranaro per dieci anni, dal ’77 all’87.

-Don Leandro, come è andata l’anno scorso la raccolta delle offerte?

“Per un lungo periodo abbiamo avuto una serie di dati negativi nella raccolta delle offerte ma, finalmente, ora possiamo finalmente dire che l’anno 2017 ha segnato una svolta molto importante. Infatti è aumentato sia il numero delle offerte che l’importo complessivo delle stesse. Questo è avvenuto a livello nazionale ma anche a livello locale”.

– Cosa si può fare per continuare e se possibile migliore questo andamento positivo?

“È necessario attuare o anche migliorare l’opera di sensibilizzazione ecclesiale sul valore e sull’importanza delle offerte. Bisogna formare e motivare i fedeli alle donazioni. Tutte le parrocchie e le Vicarie devono organizzare incontri per la formazione con il maggior numero di fedeli e con date appropriate. Alcune parrocchie l’hanno già fatto ed hanno ottenuto un contributo. Infatti, a questo proposito, il “Servizio Nazionale per la promozione del sostegno economico alla chiesa cattolica” mette a disposizione dei fondi, il materiale necessario ed un esperto che possa illustrare il valore delle offerte”.

– Le offerte raccolte come sono utilizzate?

“La gente deve sapere che il «sovvenire», ossia l’aiuto dato alle Diocesi, non è solo destinato ai Sacerdoti, ma utilizzato per tante altre iniziative. Se le offerte liberali “Insieme ai sacerdoti” sono tutte destinate al sostentamento dei sacerdoti, i fondi dell’8 per mille sono utilizzati soprattutto per la carità, servono per costruire le nuove chiese, per aiutare le parrocchie in difficoltà, per la formazione, per la vita pastorale, per le manutenzioni, per le mense, insomma sono aiuti alle strutture della Chiesa. Tante nostre parrocchie, hanno ricevuto fior di milioni di euro. Basti dire che per la costruzione della chiesa di Santa Maria a Montegranaro, la CEI ha coperto il 70% della spesa totale necessaria, destinando a quell’opera una cifra rilevantissima. Nella Diocesi di Fermo, alcune parrocchie come quella di Porto Sant’Elpidio, di Trodica di Morrovalle, di Santa Maria Apparente e i Salesiani di Civitanova Marche, hanno anch’esse ricevuto somme molto elevate.  Il principio che voglio mettere in luce è che, più sale l’offerta delle offerte liberali per i sacerdoti, e più l’8 per mille resta “libero” e ritorna a beneficio, di coloro che hanno firmato, essendo utilizzato per opere di ogni genere”.

Ogni buon cristiano dovrebbe dunque porsi il problema di partecipare, in base alle proprie possibilità, al sostentamento della Chiesa Cattolica, della “nostra” Chiesa. Aiutarla economicamente, con ciò che possiamo, è anche un modo diretto ed efficace per dire un sentito «grazie» ai nostri sacerdoti.