Un anno che se ne va: tempo di bilanci proiettando lo sguardo sul futuro di Montegranaro

C’era una volta, più di sessanta anni fa, un paese quasi tutto racchiuso entro le vecchie mura castellane. Quel paese era Montegranaro. Allora la gente si aiutava e, a funerali e matrimoni, partecipava quasi l’intera comunità. In quel paese, quando nasceva un problema, erano solo quattro le “autorità” a cui le persone si rivolgevano, per chiedere aiuto, per farsi dare un consiglio, perché loro “avevano studiato…” e questi saggi e assennati personaggi erano il Parroco, il Farmacista, il Segretario Comunale ed il Maresciallo dei Carabinieri. Allora, anche se oggi tutto è cambiato, anche se Montegranaro non è più il paese di un tempo, per un brevissimo bilancio dell’anno trascorso abbiamo pensato di rivolgerci al Sindaco, al Maresciallo dei Carabinieri e al Presidente dei Calzaturieri.

Sindaco Ediana Mancini. “L’anno che si sta chiudendo ci mostra una Montegranaro (12.900 abitanti circa) certamente diversa dalla città che abbiamo conosciuto fino a qualche anno fa. L’età media della popolazione è salita, il saldo demografico è negativo (89 nuovi nati, 112 decessi), il flusso di nuovi residenti continua, seppur in calo (309 immigrati, di cui 130 stranieri), si sono celebrati 16 matrimoni religiosi e 7 matrimoni civili. Si sono persi troppi posti di lavoro, tanti giovani stanno cercando di realizzare altrove i propri sogni, i quartieri non sono più animati e vissuti come in passato. Eppure l’anno che inizia ci dà ragioni di speranza che come sindaco mi piace raccontare: dai bambini che nelle recite natalizie diffondono messaggi di pace, ai volontari delle tante Associazioni sempre presenti nelle manifestazioni sportive, culturali, civili, di cui è ricca Montegranaro. Dai nostri artigiani, maestri di un mestiere antico, agli imprenditori che tra mille difficoltà continuano a girare il mondo per garantire lavoro e benessere a tutta la Comunità. Dai giovani che scelgono di trascorrere insieme il tempo dello svago, restando in paese, a quanti credono che ciascuno possa concorrere al bene comune col proprio piccolo-grande esempio. Auguri, Montegranaro!”.

Maresciallo dei Carabinieri Giancarlo Di Risio: “Alla fine dell’anno, come fanno tutte le aziende, anche l’Arma dei Carabinieri traccia un proprio bilancio. Per quanto riguarda l’arma di Montegranaro non posso che esprimere un plauso per il traguardo raggiunto, grazie alla collaborazione, all’abnegazione, al sacrificio e all’amore per il lavoro svolto da tutti i componenti del comando stazione carabinieri che ha permesso il raggiungimento di ottimi risultati operativi nonché di abbassare drasticamente i reati contro il patrimonio. Il calo dei reati contro il patrimonio (furti e rapine) è dovuto sicuramente ad una incisiva azione preventiva effettuata con numerosi servizi di pattugliamento eseguiti di giorno e di notte con numerosi controlli alla circolazione stradale. In aumento sono stati i reati per quanto riguarda il campo delle droghe, un fenomeno in aumento dovuto all’abbassamento del prezzo dello stupefacente come in aumento è stato il numero dei reati consumati sulla rete internet dovuto alla scarsa informazione dei sistemi informatici soprattutto degli adulti. Un ringraziamento particolare va rivolto a tutti i cittadini che collaborano con le istituzioni perché solo la fattiva collaborazione potrà ancora migliore e salvaguardare la nostra comunità. Continueremo a vivere quotidianamente tra la gente e per la gente perché in questa direzione proseguiremo negli anni a venire”.

Presidente Calzaturieri Rag. Enrico Ciccola: “Il 2018 per le imprese e quanti lavorano nel settore calzaturiero a Montegranaro è stato ancora un anno difficile durante il quale l’insicurezza per il futuro è aumentata nella percezione di tutti. Purtroppo la globalizzazione spinta, connessa all’apertura di nuovi mercati, ha messo in grande difficoltà competitiva produzioni come quella del nostro comprensorio, che utilizzano un elevato impiego di manodopera, che può arrivare a circa il 50 per cento del costo di una calzatura, mentre ci sono diversi paesi (anche europei) che hanno un lavoro sottopagato da 5 a 10 volte inferiore al nostro. Alcune aziende storiche montegranaresi quest’anno hanno cessato l’attività ed altre hanno ridotto il personale, creando problemi alla coesione sociale necessaria per superare le difficoltà future. Anche se ci sono aziende che stanno resistendo, è indubbio che, a Montegranaro, rispetto al passato, l’occupazione nel settore calzaturiero è fortemente diminuita, mentre è indispensabile fare di tutto per mantenerla e possibilmente aumentarla. C’è concreta speranza di ottenere certi obiettivi solo se tutti i rappresentanti del mondo economico, sociale e politico avranno una visione comune riguardo allo sviluppo futuro del nostro settore, a partire dalla «difesa attiva» del nostro “made in Italy”. Ma le difficoltà del comparto calzaturiero montegranarese sono state fortunatamente recepite dal Governo Italiano ed Europeo ed il riconoscimento dello stato di crisi decretato dal Governo Italiano è il primo passo per recuperare competitività al sistema industriale calzaturiero e guidarne la trasformazione competitiva sui mercati internazionali con conseguente prospettiva futura per il lavoro dei giovani montegranaresi”.