Commento alla Parola della domenica 1 marzo 2020. I primi giorni della Quaresima di quest’anno con la minaccia dell’epidemia ci hanno messi a dura prova. Abbiamo toccato la nostra fragilità, il senso di vulnerabilità, e tutto il carico di angoscia che hanno portato con sé. Ci è stato limitato perfino l’accesso alle chiese e alla preghiera comunitaria. Abbiamo sperimentato il deserto e la tentazione. Forse tutto questo ci aiuta a capire un po’ di più Gesù. La Parola del Vangelo infatti ci fa riflettere sul senso della tentazione e dell’obbedienza. Limitati nelle nostre azioni quotidiane ci sembra di non essere più “padroni” della nostra vita, obbligati a vivere in un certo modo, dovendo dare fiducia a chi “cura” il bene di tutti ci sembra che qualcuno voglia limitare la nostra libertà decidendo per noi! La Quaresima ci può perciò aiutare a ritrovare la forza dell’affidamento, vivendo da figli di Dio, certi di essere amati. Il peccato originale di cui ci parla la prima lettura (Gen 2,7-9;3,1-7) nasce da una mancanza di fiducia in Dio creatore che ama le sue creature. Alla tentazione del serpente la donna cede perché in sé non trova questa certezza e non crede fino in fondo nell’Amore del suo creatore. Gesù tentato nel deserto dal Diavolo risponde alla tentazione con la Parola, facendo riferimento all’alleanza tra Dio e l’uomo. Il diavolo, che agisce lì dove c’è divisione, viene sconfitto dalla profonda unione che c’è tra il Figlio e il Padre, sconfitto da quella Fede che nasce da un vincolo d’amore eterno! A noi in questa Quaresima sta riscoprirlo e tornare a Dio, creatore e Padre, che ci ama di questo amore eterno, un amore che vince persino la morte! Buon cammino di ritorno! D.Sandro

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 4, 1-11

In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ che queste pietre diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio». Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù; sta scritto infatti: Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra». Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: Non metterai alla prova il Signore Dio tuo». Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai». Allora Gesù gli rispose: «Vàttene, satana! Sta scritto infatti: Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto». Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano.